Reportage fotografico sul lungo e faticoso

processo di lavorazione del Burro di Karitè

Il BURRO di KARITE’ è una sostanza ricavata dai semi e noccioli di in meraviglioso albero che cresce spontaneamente nelle savane dell’Africa.

E’ particolarmente longevo, può vivere anche fino a 300 anni. Una pianta matura riesce a produrre fino a 20 Kg di frutti freschi dai quali si ricava 1 Kg di Burro di Karitè. I semi maturano tra Aprile e Giugno e vengono raccolti a mano dalle donne del posto.

Tradizionalmente il Burro di Karitè viene estratto manualmente attraverso un processo lungo e laborioso. 

Dopo la raccolta dei frutti si rimuove la polpa si estrae il seme interno che viene fatto bollire ed essiccare.

Successivamente si passa  alla frantumazione  dei semi per ottenere una sostanza farinosa  che viene tostata, macinata e setacciata.

L’impasto che si ottiene viene quindi lavorato a mano in grandi catini pieni di acqua calda fino a quando gli olii cominciano a galleggiare.

La pasta così ottenuta viene scaldata per privarla da eventuali residui di guscio ed impurità .

Infine viene fatto solidificare è si otterrà così un burro non raffinato di un colore giallo dorato dall’odore caratteristico, pronto per essere usato.